Würth Italia misura la sostenibilità dello smartworking

In All by Manuela Ronghi

Che impatto ha il lavoro da remoto in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica?

Per dare una risposta concreta a questa domanda, come Würth Italia abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Smart & Value, iniziativa promossa da Stantec (multinazionale leader nella progettazione e consulenza ingegneristica e architettonica), ideata e creata in collaborazione con il Sustainability & Circular Economy Lab dell’Università di Bologna, Manageritalia Emilia Romagna e Dilium, un’innovativa startup che si occupa di fornire servizi e prodotti in campo tecnologico e digitale.

Insieme ad altre 10 aziende italiane (tra queste Autogrill, Daiichi Sankyo, Enav, Eni, Crif Group e Pittarosso) con un campione complessivo di 300 dipendenti, il progetto prevede una prima fase di raccolta informazioni su indicatori come emissioni inquinanti, tempo, distanza, denaro, dati che verranno poi analizzati da un team di ricercatori dell’Università di Bologna e presentati tra circa un anno.

Siamo entusiasti di come l’iniziativa sia stata accolta internamente, raccogliendo la disponibilità a partecipare di 63 collaboratori: tra questi, 4 colleghi che in veste di Ambassador ci accompagneranno per raccontare il progetto più da vicino e condividere le loro esperienze di smartworking dentro e fuori l’azienda.

Come ha condiviso Lucia Simonato, HR Director – “Da noi in Würth Italia lo smartworking ha avuto inizio ben prima dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, come importante leva strategica di sviluppo aziendale coerente con la nostra HREvolution: un processo di change management che mira a diffondere un nuovo modello di leadership, che nello scenario attuale richiede sempre più consapevolezza e attenzione sia verso l’ambiente e che verso le nuove esigenze personali e professionali delle nostre persone”