Ivan: “Come sono cresciuto con Würth”

In All, People by Sara Cifarelli

Ivan lavora in Würth Italia dal gennaio del 2005. Dopo un percorso strutturato e di crescita, declinato in precisi momenti formativi e di sviluppo, da alcuni mesi ha assunto l'importante ruolo di Responsabile Vendite di Distretto (RVD), gestendo un gruppo di 11 venditori di Milano e provincia. Conosciamolo meglio!

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Eri un bravo venditore, perché?

Perché avevo deciso di fare carriera in questa azienda e di conseguenza volevo dimostrare di essere un bravo venditore per poi diventare un bravo Manager.

Cosa è stato per te il percorso WKM (Würth Karriere Modell)?

É stato molto intenso, mi sono confrontato con persone di alto livello, l’asticella si alza in modo importante. Avere la possibilità di essere nel Pool dei Venditori Top d’Italia, sicuramente è una grande occasione. Inizialmente ho vissuto il percorso ascoltando, guardando ed imparando, poi mi sono buttato e messo in gioco completamente.

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Sei stato anche Referent Trainer (formatore di altri colleghi venditori). Cos’hai provato nel trovarti nel ruolo di “docente” davanti a tuoi colleghi? Che cosa hai imparato da questa esperienza?

É stata una gran bella esperienza, perché è l’occasione per mettere in pratica alcuni aspetti appresi durante la formazione WKM. Mettermi davanti a dei venditori nuovi, senza preconcetti e pregiudizi è stato un banco di prova costruttivo. Dunque, questa esperienza mi ha insegnato a rendere interattiva una riunione, dare e ricevere feedback ed essere un facilitatore alle loro problematiche.

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Poi è arrivato l’importante passo nella tua carriera professionale: sei diventato RVD. Un ruolo totalmente diverso da quello di venditore. Come stai vivendo questi primi mesi della tua nuova avventura?

Le emozioni sono altalenanti e contrastanti, tutte positive eh, non fraintendetemi! E’ bello vedere come i tuoi collaboratori ti seguono: tu cerchi di insegnare loro un metodo per svolgere al meglio la loro attività lavorativa quotidiana e loro riescono a percepirlo, ottengono risultati. Questo è un aspetto molto appagante! Sicuramente sono cambiati molto i ritmi e le responsabilità. Nemmeno te ne accorgi e la giornata vola! Ciò che più mi piace di questo nuovo ruolo è la relazione con le persone: riuscire a trasmettere loro delle emozioni, ma anche un metodo che possa essere per loro efficace. Uno degli aspetti più gratificanti di questa professione sono le chiamate dei venditori che desiderano condividere con me i loro successi.

La tua nomina da RVD non è un punto d’arrivo, bensì di partenza per un nuovo viaggio. Anche la formazione non termina qui, infatti stai seguendo un percorso formativo per nuovi RVD. Cosa ti porti di questo nel tuo lavoro quotidiano?

Nel quotidiano sei travolto da mille attività, le giornate d’aula sono il momento in cui riesci a fermarti, concentrarti e tirare fuori le criticità. Durante la formazione ti rimetti in carreggiata ed i coach ti aiutano, attraverso il confronto, a riflettere su come seguire al meglio le strategie e le modalità suggerite dall’azienda. Non sempre è facile, ma devo farlo!

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Pensi: sarò un grande Manager, perché?

Perché ho rispetto delle persone con le quali lavoro, sto cercando di creare in loro l’autoefficacia (un modo di lavoro che ti rende soddisfatto di quello che fai, raggiungendo gli obiettivi). Quindi per quanto lavoriamo tanto, è un bel modo di lavorare che dà soddisfazione a loro ed anche a me. Quindi sarò un bravo Manager se i miei collaboratori saranno contenti di ciò che stanno facendo.

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