Alessio e Paolo – La nostra sfida da Referent Trainer

In All, Human Capital, People by Alessia Marola

Tra le varie attività formative che il percorso di sviluppo WKM (Würth Karriere Modell) prevede, vi è quella di ricoprire la funzione di Referent Trainer: i nostri partecipanti, che aspirano un giorno a ricoprire ruoli di maggiore responsabilità, iniziano a mettersi subito alla prova occupandosi in prima persona della formazione di nuovi colleghi, da poco entrati in azienda – che quindi rientrano nel programma di Formazione Continua di 24 mesi.

In aula, accanto a loro, un collega Responsabile di Distretto dalla grande esperienza (RVD Ambassador) che li affianca, supporta e incoraggia, anche con feedback costruttivi al termine della giornata.

Per i nostri Referent Trainer questa è una grande opportunità, un’importante “palestra” per allenare le proprie competenze acquisite durante la formazione a loro volta ricevuta e per cimentarsi in attività ben diverse dalla quotidiana di vendita sul campo.

Oggi siamo entrati in aula con Alessio e Paolo e ci siamo fatti raccontare da loro come vivono questa esperienza.

Dopo tante esercitazioni con i nostri Trainer HR, oggi sei stato TU il formatore per alcuni colleghi venditori. È stato come te l’aspettavi?

Alessio: Non è facile immaginare come può essere un’esperienza di questo tipo affrontata per la prima volta, quello che posso dire è che è stata una gran bella e positiva emozione, con la giusta dose di “agitazione iniziale” che ha poi lasciato spazio alla concentrazione necessaria per affrontare la giornata.

Paolo: Essendo la mia prima volta da formatore non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Speravo però di uscire da questa giornata arricchito di una nuova esperienza, ma anche che i partecipanti potessero portarsi via qualcosa di utile per il loro sviluppo da venditori. Sicuramente la formazione a mia volta ricevuta per ricoprire questo ruolo è stata importantissima, perché osservare con attenzione trainer che fanno formazione da anni, mi ha dato ottimi spunti per gestire e stimolare l’aula io stesso.

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Ripensando alla giornata, ti ritieni soddisfatto? Cosa avresti potuto fare meglio e di cosa invece ti daresti un’orgogliosa pacca sulla spalla?

Alessio: Dai feedback ricevuti dalla sala e dal confronto finale con l’RVD Ambassador che ci ha affiancati, mi ritengo molto soddisfatto della giornata e mi dò l’orgogliosa pacca sulla spalla! 🙂 Resta comunque un punto fermo che, come per ogni esperienza che si affronta per la prima volta, non c’è limite al miglioramento, e certamente con il supporto dei nostri trainer la strada verso il miglioramento è aperta e davanti a noi.

Paolo: Mi sento soddisfatto, ma sicuramente ci sono delle cose su cui posso migliorare. Ad esempio non è stato subito facile riuscire a rispondere alle domande che mi venivano poste poiché difficili da prevedere ed anche perché implicano un punto di vista spesso personale. Mi rendo conto, però, che per migliorare su questo aspetto l’esperienza è l’arma migliore; me ne sono accorto perché andando avanti con la riunione ed entrando in sintonia con l’aula anche questa iniziale difficoltà è venuta sempre meno. Infatti, una pacca sulla spalla me la voglio dare proprio ripensando alla sintonia che si è venuta a creare fra i colleghi neo assunti e noi Referent Trainer durante le ore di formazione. Questo ambiente così complice ha permesso una partecipazione attiva e dei risultati che ritengo ottimali.

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In cosa il ruolo di Referent Trainer ritieni sia un valore aggiunto per i colleghi entrati da poco in azienda?

Alessio: Penso che il ruolo del Referent Trainer possa essere un valore aggiunto per i nuovi colleghi perché hanno la possibilità di confrontarsi con persone che, spesso, non hanno una lunga anzianità in azienda e che quindi hanno ben impresse nella mente tutte le sfide che si affrontano appena entrati in zona, dalle prime visite ai clienti alla poca conoscenza dei prodotti e delle procedure aziendali. Può essere una figura di riferimento nel lavoro quotidiano che, affiancata a quella del relativo Manager di riferimento, aiuta i nuovi colleghi ad affrontare il lavoro con maggiore serenità.

Paolo: Interfacciarsi con un Referent Trainer può essere fondamentale per colleghi da poco in azienda poiché entrano in contatto con una persona con un’esperienza lavorativa tangibile, che può essere una “guida” e li può aiutare ad impostare la loro vita professionale in Würth.

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Confrontandoti con i colleghi, pensi “I primi mesi in azienda anche a me succedeva che…”

Alessio: Ecco anche questo aspetto, che in parte ho già affrontato nella risposta precedente… condividendo con i nuovi colleghi esperienze vissute in prima persona solo pochi anni prima si riesce ad avvicinarsi ancora di più, entrare in sintonia ed affrontare assieme tutte le complessità che si trovano nei primi mesi di questo lavoro.

Paolo: Quando ripenso ai primi mesi di lavoro in azienda mi torna in mente la fatica che facevo per entrare in empatia con il cliente e la difficoltà nel proporre i tanti prodotti di cui conoscevo le caratteristiche a grandi linee. Ricordo che iniziai a riflettere su come superare questo scoglio ed alla fine, nell’interfacciarmi con un cliente, scelsi semplicemente di spiegare come era fatta Würth, mostrando non solo i suoi prodotti ma anche i servizi e proponendo la vision aziendale.

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