Arte e Cultura

In All, Company Life by Christian Restieri

“Non c’è via più sicura per evadere dal mondo che l’arte, ma non c’è legame più sicuro con esso che l’arte.”

Johann Wolfgang Goethe
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Negli anni il Gruppo Würth si è distinto non solo per essere diventato leader mondiale nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio ed il montaggio, ma anche per il suo impegno culturale e sociale, fortemente voluto e sostenuto dal Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth. Quella per l’arte è una passione costantemente coltivata da Reinhold Würth, che lo ha portato a dedicarsi ad una intensa attività collezionistica ed alla conseguente creazione della Collezione Würth (ad oggi comprendente più di 18.000 opere, prevalentemente di arte contemporanea). L’originalità di questa dedizione è però il legame inscindibile che egli ha saputo creare tra la propria passione e l’azienda, facendo di quest’ultima un vero e proprio veicolo per la diffusione di quell’insieme di valori che l’arte racchiude in sé.
Ma come si può concretamente coniugare la caccia al successo commerciale con la vocazione a sostenere l’arte e la cultura nelle sue diverse forme? In principio c’è stato un esperimento, l’apertura nel 1991, all’interno della Casa Madre a Künzelsau, del Museum Würth, primo museo d’arte integrato in una sede amministrativa aziendale. Per i dipendenti ciò ha significato poter lavorare e vivere in un ambiente di alta qualità, bello, funzionale e culturalmente stimolante (a tutto vantaggio del rendimento…). Per i Clienti ed il pubblico esterno la possibilità di entrare in azienda senza freni inibitori, proprio attraverso il museo e così conoscere meglio il core business Würth. I benefici non finiscono qui, anche se non sono oggettivamente quantificabili. Visto il successo di questo modello, dal 1999 sono stati aperti altri musei, gallerie e spazi espositivi del Gruppo in Danimarca, Francia, Italia, Olanda, Norvegia, Austria, Spagna e Svizzera.

Illuminanti, ancora una volta, alcune dichiarazioni di Reinhold Würth:
“L’idea di presentare l’arte sul posto di lavoro, di integrare musei e gallerie nei rispettivi contesti aziendali, immersi in un’architettura d’autore, è qualcosa che ho sempre sostenuto. Così negli anni ho maturato la convinzione di arricchire la gestione dell’azienda con l’impegno culturale.”
“L’area tecnica è tutto ciò che può essere calcolato, computerizzato, appartenente alla ragione, mentre quella culturale ha a che fare con l’umanità.”
“Mi ripeto spesso che un grande successo può essere raggiunto solo varcando l’orizzonte della razionalità e della ragione, entrando nelle sfere dell’irrazionalità e delle emozioni”.

In Italia, quella dell’Art Forum Würth Capena, è una realtà eccezionale. Dal 2006, anno della sua nascita, sono state organizzate 15 mostre temporanee, basate sulla Collezione Würth, sempre accompagnate da varie attività che comprendono visite guidate per collaboratori, clienti e pubblico esterno, laboratori e percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado, workshop artistici per bambini, ragazzi e adulti, e manifestazioni che spaziano dai concerti alle proiezioni, dagli spettacoli teatrali agli incontri con gli artisti.
L’ultimo progetto espositivo (visitabile fino al 14 marzo 2020) è “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”, un’occasione davvero unica per avvicinarsi all’arte da un’angolazione diversa dal solito, più immediata, intima e coinvolgente. La mostra comprende infatti più di 100 fotografie di ritratti d’artista di 32 tra i maggiori fotografi del XX secolo, insieme ad opere di autentiche icone dell’arte contemporanea come Hans Arp, Jean-Michel Basquiat, Salvador Dalí, Max Ernst, Keith Haring e Andy Warhol. “Ogni ritratto racconta una storia, svela un dettaglio, un particolare inaspettato, suggerisce l’interpretazione di un’opera o il lato nascosto della personalità di un artista.”.
Tra le proposte già avviate non possono mancare gli appuntamenti, dedicati a tutti i collaboratori e dipendenti Würth, della “Pausa Pranzo con l’arte”: due date al mese per scoprire i diversi aspetti della mostra, attraverso visite guidate “spot” della durata di 20 minuti, così da poter conciliare la visita ed il pranzo (un’ora per nutrire il corpo e lo spirito!). Si sta inoltre svolgendo un corso base di fotografia tenuto da un’insegnate professionista, specializzata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Quest’ultimo è aperto a tutti, dipendenti e non.
Altri progetti stanno impegnando lo staff dell’Art Forum Würth Capena nell’ideazione ed organizzazione di iniziative ancora diverse, consapevole del privilegio di farlo in un contesto così speciale e prezioso…