“Io sono, io farò’” La cultura aziendale può essere di ispirazione anche fuori dal lavoro?

In All by Manuela Ronghi

 “I am and I will” è lo slogan che accompagna il 4 febbraio, Giornata Mondiale contro il Cancro, nel suo triennio 2019-2021.

Ovvero: ciascuno, nel proprio quotidiano, ha la possibilità di fare qualcosa di concreto per ridurre l’impatto del cancro per noi, per le persone che amiamo e per il mondo intero.
Un vero e proprio invito a prendere un impegno personale.

Quando una causa così nobile si lega alla cultura aziendale che ogni giorno coltiviamo nella nostra azienda, siamo ancora più lieti di fare da amplificatori alle voci dei nostri collaboratori, raccontando le loro storie lavorative e di vita.

Attraverso l’esperienza di Jessica, Sales Account in azienda da febbraio 2019, abbiamo avuto la possibilità di vedere come riconoscenza e responsabilità, valori che ci orientano nella vita professionale di tutti i giorni in Würth Italia, siano princìpi guida anche nella sfera personale:

In questi due anni in Würth Italia ho scoperto che la nostra cultura aziendale ha gli stessi valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia: parlare solo di riconoscenza e responsabilità mi sembra riduttivo, perché ho condiviso opinioni ed esperienze (lavorative e non), ho visto gesti veri di altruismo e di solidarietà. Volevo fare qualcosa che fosse di aiuto al prossimo, aderendo ad un progetto di solidarietà attraverso il quale è possibile donare i propri capelli che verranno successivamente utilizzati per realizzare parrucche e ricostruzioni post terapiche per pazienti oncologici.

Perché l’ho fatto? Sono partita da un assunto che può sembrare banale: sappiamo tutti che per una donna i capelli sono importanti, che quando andiamo dal parrucchiere la frase tipica è sempre “mi raccomando, taglia solo le punte”. Per chi ha capelli lunghi è quasi traumatico se fatto di punto in bianco, ma se fatto per un motivo importante, il trauma svanisce…questo lo assicuro. Quante volte noi donne non ci sentiamo a nostro agio con il nostro corpo? Quante volte non ci sentiamo all’altezza o addirittura impotenti? Ecco, per me un piccolo gesto, ma per qualcun altro è un aiuto concreto che può far tornare quel sorriso che ha perso, quella forza che aveva dimenticato di avere!

Così Jessica ha tagliato 28 cm dei suoi capelli (la lunghezza minima per poterli donare) che ha inviato ad una delle diverse aziende del nostro Paese specializzate in questo tipo di iniziative:

I capelli devono essere ben lavati, perfettamente asciutti e legati alle estremità. Ho seguito le indicazioni ricevute dall’azienda tricologica, e in più all’interno della busta che conteneva questo mio “dono” ho inserito un biglietto con una dedica per la persona a cui andrà la mia donazione ed il mio indirizzo email

[Jessica Zarino, Sales Account Würth Italia]